À la moda vègia! La rivisitazione del cocktail più venduto al mondo

“À la moda vègia”, alla vecchia maniera, old fashioned.
Ho creato questo cocktail ispirandomi alla storia del whisky Eddu, distillato bretone ideato e prodotto da una famiglia locale che utilizza prodotti del territorio.
La loro avventura nasce distillando sidro, prodotto tipico della Bretagna, ma successivamente la Distillerie des Menhirs decide di produrre anche whisky utilizzando grano saraceno, per valorizzare un altro prodotto coltivato storicamente nella zona. Nacque dunque il primo ed unico distillato al mondo ottenuto interamente da grano saraceno.

Si tratta di un prodotto davvero originale, che viene distillato due volte per poi essere lasciato a maturare e affinare in botti che hanno contenuto Cognac, che donano note aromatiche di frutta secca tostata, arricchite da accenni floreali e fruttati. Tali caratteristiche lo rendono più morbido e delicato rispetto ad un classico scotch o ad un irish whiskey, più simile invece ad un rye prodotto con segale.

Per questo motivo ho voluto provare ad utilizzarlo nella creazione di un old fashioned molto particolare. Per chi non lo sapesse, la ricetta originale prevede l’utilizzo di bourbon, zucchero, angostura e olii essenziali ricavati dalla scorza d’arancia.
Questo cocktail, nella sua semplicità, è molto complesso, delicato da preparare e impegnativo nella bevuta, dato che la parte liquida è costituita per l’80% da whisky. Mi piace infatti considerarlo come drink perfetto per degustare un buon bourbon.

Nel preparare “À la moda vègia” ho voluto anch’io utilizzare i prodotti del mio territorio, l’alto Piemonte:
agli ingredienti classici ho aggiunto castagne e lardo nostrano. A dirsi può sembrare assurdo ma vi assicuro che il connubio di sapori risulta davvero interessante.
Ho utilizzato Eddu Silver, con il quale ho fatto un fat-washing, tradotto letteralmente: lavaggio nel grasso. Bisogna mettere in padella due etti di lardo nostrano senza aggiunta di altri grassi e far sciogliere a fuoco basso. Una volta liquido va versato in una bottiglia a chiusura ermetica (preferibilmente in vetro), insieme a 70 cl di whisky, chiudendo subito il tappo per evitare dispersione di alcool, sostanza estremamente volatile.

Dopo un’oretta il grasso del lardo si addenserà posizionandosi tutto in superficie; a quel punto potete mettere la bottiglia in frigo e lasciare riposare per 24 ore. Successivamente, con un coltello dovrete bucare lo strato di grasso in modo che il liquido sottostante fuoriesca e travasare il whisky in un’altra bottiglia utilizzando un filtro di carta (quelli del caffè americano vanno bene), per eliminare ogni residuo di grasso. Ora il nostro whisky sarà pronto, limpido, privo di sostanze grasse ma aromatizzato dal gusto intenso del lardo.

L’altro ingrediente, presente in abbondanza in tutto l’arco alpino, è la castagna, che andremo ad utilizzare come parte zuccherina del cocktail creando uno sciroppo. Il processo è molto semplice: per un kg di zucchero servono un litro d’acqua e una ventina di castagne arrostite e pulite (consiglio di lasciarle intere per evitare di dover filtrare lo sciroppo). Mettete acqua, zucchero e castagne in una casseruola e portate ad ebollizione, mescolando con cura per evitare di bruciare lo zucchero; quando lo zucchero sarà completamente disciolto spegnete e lasciate raffreddare. Ora siamo pronti per preparare il nostro old fashioned “nostrano”.

Per un cocktail ci servono:
• 6 cl di Eddu Silver aromatizzato
• 1,5 cl di sciroppo di castagne
• 4/5 gocce di angostura
• 2 scorze di arancia

Questo drink è un building, ovvero si costruisce direttamente nel bicchiere, senza l’utilizzo di shaker. Di seguito il procedimento.
– Versate nel bicchiere (un tumbler basso è perfetto) lo sciroppo, le gocce di angostura e spremete una scorza d’arancia in modo da spruzzare gli olii essenziali.
– Mischiate rapidamente con un cucchiaino e aggiungete il whisky.
– Aggiungete due cubetti di ghiaccio e mescolate. Continuate ad aggiungere poco ghiaccio alla volta scandito da lunghe mescolate, per far sì che il cocktail si raffreddi lentamente e che il ghiaccio si sciolga un poco diluendo il whisky.
– Decorate con un’altra scorza di arancia o mandarino, a scelta. Gustate.

Il risultato sarà un cocktail corposo, deciso e ricco di gusti. Il sapore cremoso del lardo esalta il tostato del whisky e delle castagne, creando un drink ideale da assaporare in una fredda serata di fine autunno, magari davanti al camino accompagnato da un sigaro o pasteggiando con della carne rossa.
Mi auguro che questo esperimento vi possa entusiasmare come ha fatto con me… buona miscelazione a tutti!
Al prossimo cocktail.

Simone Albano

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